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Vivere con l’obesità: un campo d’addestramento per il lockdown del 2020

Sono affetto da obesità da 35 anni. Da quando ero un adolescente, in effetti. Che ci crediate o no, questo mi rende in grado di parlare di distanziamento sociale e isolamento sociale da un punto di vista particolare. Ed è il tema di questo post del blog.

Evitare gli eventi sociali era il mio modo di affrontare l’obesità. Temevo ciò che le persone potessero pensare di me. Anche se conoscevo bene i consueti consigli per dimagrire (“Mangia meno, muoviti di più”), non riuscivo comunque a controllare il mio peso. E la mia incapacità di seguire i consigli mi faceva sentire meno intelligente.

Questa deprimente immagine di me stesso veniva costantemente confermata da tutti i pareri che leggevo o ascoltavo nei mezz di comunicazione di stampa, radio e TV. La mia reazione era rimanere a casa o tornare indietro quando ero sulla porta, spesso all’ultimo momento, se dovevo andare a un ricevimento o a un evento. Non sapevo che mi stavo preparando per il lockdown del 2020.

Isolamento sociale per evitare la vergogna

Quando ho raggiunto il mio peso massimo (175 kg), il distanziamento sociale era quasi diventato la norma per me. Non sapevo che questo fosse il termine per descrivere quello che facevo.

Andavo a fare spese quando nessun altro lo faceva.

Evitavo gli eventi sociali come feste, inaugurazioni, ecc.

Evitavo le zone affollate.

Non stavo evitando una pandemia o una qualche malattia. Stavo evitando situazioni in cui le persone mi avrebbero guardato, in cui avrebbero parlato di me alle mie spalle etichettandomi come “il ciccione”, dove magari non avrei avuto abbastanza spazio per sedermi, per via di sedie troppo piccole o fragili, ecc.

Imbarazzo. Vergogna. Era quello che volevo evitare, l’autoisolamento era il mio metodo.” Se vi autoisolate come ho fatto io, prendetevi un momento per ricordare che non siete soli.

“Imbarazzo. Vergogna. Era quello che volevo evitare, l’autoisolamento era il mio metodo.”

-Bjarne Lynderup


Un intervento degli amici

La mia fortuna è stata che alcune persone mi abbiano costretto a ricevere aiuto quando stavo per arrendermi completamente. Sono consapevole che non tutti possono contare sull’intervento degli amici, ma quantomeno tutti possono essere aiutati a capire che stare lontano dalle altre persone non serve a niente.

Se volete interrompere la spirale dell’isolamento e assumere il controllo della gestione del peso e del distanziamento sociale, allora il lockdown del 2020 è un’opportunità perfetta. In questo momento tutti sanno cosa significa distanziamento sociale. Perché non raccontare ad amici e parenti la vostra vita con il distanziamento sociale?

È un piccolo passo in una direzione positiva

Raccontate loro cosa avete fatto per evitare le situazioni in cui temevate di essere scherniti. Raccontate cosa ha significato per voi. Raccontate della paura e della tristezza che riuscivate a nascondere perfettamente.

C’è un’ottima probabilità che vi ascoltino, vi capiscano e vi sostengano. E, soprattutto, che vi aiutino.

Young men sitting on a bench hanging out.

“Può essere estremamente liberatorio uscire, finalmente. Smettere di guardarvi scorrere la vita davanti a causa della vostra condizione”.

-Bjarne Lynderup

Non sottovalutate il senso di libertà

Può essere estremamente liberatorio uscire, finalmente, incontrare altre persone, trascorrere del tempo con loro e mostrargli chi siete davvero. Smettere di guardarvi scorrere la vita davanti a causa della vostra condizione.

Prima di tutto, non siete soli. Questo è poco ma sicuro. Attualmente circa 650 milioni di persone sono affette da obesità. E scommetto che tutti vorrebbero cogliere al volo l’occasione di cambiare questa condizione.

Gestione del peso

Per assumere il controllo della gestione del peso, coinvolgete amici e familiari. Fatelo adesso mentre il lockdown è ancora una realtà. Iniziate raccontandogli come vi siete isolati.

Non vergognatevi di dire che avete bisogno di loro, in particolare per aiutarvi a gestire il peso. Ma specificate che deve essere alle vostre condizioni. Usate Skype, Zoom, Messenger, Facetime o un altro canale virtuale.

Cercate anche di apportare piccoli cambiamenti alla vostra vita.

Dovete cambiare un po’ prima di poter cambiare molto

Le piccole conquiste sono un segnale potente: Vi dicono che potete farcela. E questo è solo l'inizio!

Se non siete abituati a fare colazione, cominciate a farla. Se non siete abituati a camminare, iniziate a farlo con assiduità. Se non siete abituati a salire e scendere le scale, trovate delle scale e usatele per fare esercizio.

Il tempo e la distanza percorsa non sono importanti in questa fase.

Two people sitting on a couch looking at a tablet.

“Mi rendo conto che l’obesità è molto di più del grasso in eccesso”.

-Bjarne Lynderup

Come pensare alla gestione del peso

Con questi primi passi avete preso una grande decisione riguardante la vostra vita. Sono i primi passi verso una vita più sana.

E sapete una cosa? So che la gestione del peso è molto di più che “mangiare meno e fare più attività fisica”. Mi rendo conto che l’obesità è molto di più del grasso in eccesso. L’accettazione e la comprensione sono fondamentali per la vostra salute mentale.

Ma dovete comunque fare esercizio fisico e mangiare sano se volete cambiare la vostra vita.

Man running on a trail next to a river that goes through green fields.

“Perdere peso non è mai una soluzione rapida. È un cambio di vita”.

-Bjarne Lynderup

Anche un personal trainer può aiutarvi

E non scartate l’idea di chiedere aiuto per la gestione del peso. Ho avuto la fortuna di lavorare con un personal trainer che non solo mi ha aiutato ad acquisire la fiducia di cui avevo bisogno per andare in palestra, ma mi ha anche aiutato a capire qualcosa di molto importante: Perdere peso non è mai una soluzione rapida. È un cambio di vita.

Alla mia prima sessione con lui, ricordo che pensavo che avrei dovuto fare molti esercizi. Il suo primo consiglio è stato sorprendente: “Comincia con calma e lentamente. Dobbiamo ricostruire il tuo corpo”.

Gli esercizi devono basarsi su chi siete

Cercate quindi di trovare delle persone esperte che possano aiutarvi a fare degli esercizi adatti a voi. E ricordate, avete iniziato la vostra nuova vita e oggi sarete più sani di ieri.

Oltre a questo cambiamento di mentalità, sono stato aiutato a migliorare la mia dieta. Per sentirmi energico e motivato, mi sono reso conto che avrei dovuto mangiare meglio e in maniera più variegata.

Ho imparato a fare colazione. Poiché non l’avevo mai fatta prima, è stata un vera e propria svolta per me. Di colpo, mi sentivo più sveglio durante il giorno.

Potrebbe servirvi un aiuto per filtrare le informazioni inutili

Consiglio vivamente di rivolgervi a qualcuno e chiedere aiuto se non siete sicuri di cosa significhi mangiare sano. Va benissimo chiedere aiuto, specialmente considerando la quantità di messaggi a cui siamo esposti già solo per il fatto che viviamo in una società consumistica.

Sapete che ho ragione, ma mentre leggete forse pensate che non faccia per voi.

Two men standing outside, laughing.

“Assumere il controllo è possibile, soprattutto con l’aiuto di amici e familiari”.

-Bjarne Lynderup

Dire di no all’alimentazione emotiva

Ma sapete una cosa, io vi capisco. Oh sì, se vi capisco.

So tutto sulla cattiva abitudine di “affogare i dispiaceri nel cibo”, per esempio. Giornata stressante al lavoro? La smaltivo guardando un film d’azione mentre mangiavo due pacchetti di patatine con le salse.

Riunione andata male? La scacciavo dalla mente con una sosta da McDonald’s. E così via. Conosco molte persone che affrontano i propri problemi mangiando.

Dovevo lavorarci, e dopo aver perso 50 kg non ho ancora finito di farlo.

Ho dovuto accettare che per me il cibo è associato a conforto e relax.

Ho dovuto ammettere che il cibo non è il modo ideale per consolarsi.

Farsi domande scomode

Se possibile, dovreste esplorare con un professionista i motivi per cui avete certe abitudini alimentari e come potete cambiarle. Ciò che potete fare adesso è preparare le vostre giornate.

Lasciate che vi spieghi: cercate di scoprire quando siete particolarmente inclini all’alimentazione emotiva. Quali sono le situazioni scatenanti? Ora cercate dei modi per evitare queste situazioni.

Cercate anche di avere a portata di mano alimenti più sani nei momenti in cui l’alimentazione emotiva sembra essere la soluzione più facile. Preparate spuntini salutari da mangiare quando ne avete bisogno; tenete in frigorifero acqua invece di bevande zuccherate.

Chiedete assistenza medica

Assumere il controllo è possibile, soprattutto con l’aiuto di amici e familiari. Rivolgetevi anche al vostro medico di fiducia.

So che molti di noi hanno avuto esperienze negative quando hanno raccontato a un medico le loro difficoltà di gestione del peso. Ma continuate a cercare la persona adatta, perché ve lo meritate.

“Potreste trovare medici sensibili che capiscono quanto è complessa l’obesità e sanno che si può curare”.

-Bjarne Lynderup

Se necessario, richiedete assistenza medica online. Non arrendetevi. Continuate a cercare. Potreste trovare medici sensibili che capiscono quanto è complessa l’obesità e sanno che si può curare.

A proposito, se proprio adesso siete preoccupati per qualsiasi problema di salute, non esitate. Chiedete assistenza medica, anche online.

Nel caso del COVID-19, l’obesità non aumenta la probabilità di contrarlo, ma può portare a complicanze più gravi se questo succede. Anche in questo caso, non esitate a chiedere assistenza medica.

Anche voi potete gestire il peso

L’obesità è una malattia cronica. Come per qualsiasi altra malattia cronica, essere affetti da obesità significa gestire i sintomi in modo continuativo.

Questo include la gestione del peso: mangiare più sano e svolgere più attività fisica prima e lavorare sempre su voi stessi.

Come ho fatto io, potete iniziare anche voi: perché non oggi?

Il 2020 è il nostro anno. Siamo in 650 milioni a essere affetti da obesità. Ma non siamo impotenti. Disponiamo di strumenti con cui possiamo cambiare la nostra vita. Dobbiamo solo usarli…

#CH21OB00015_03/2021

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