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STORIE DI SCIENZA | 4 min. tempo di lettura

Obesità: quanto mi costa?

Come tutte le cure, anche quelle per il sovrappeso o l’obesità comportano una spesa. Non curarsi, però, ha costi ancora maggiori, in molti aspetti della vita quotidiana e, soprattutto, per via delle ripercussioni sulla salute. Più che una spesa, quindi, la cura dell’obesità è un investimento a lungo termine, sulla propria salute e sul proprio futuro.

Curare sovrappeso e obesità comporta diversi esborsi economici: il ticket delle visite specialistiche, la terapia farmacologica e le altre terapie per le malattie causate dall’obesità e gli eventuali supplementi nutrizionali come, ad esempio, quelli prescritti dopo la chirurgia bariatrica. Secondo il Rapporto Eurostat sulla spesa sanitaria in Europa, si stima che le persone affette da obesità paghino per spese mediche di tasca propria, ogni anno, da 250 a 500 euro in più rispetto alle persone non affette da obesità.
Eppure, non curarsi può portare ad avere dei costi ancora maggiori a causa delle possibili gravi conseguenze sulla salute. Curarsi, quindi, non è soltanto un diritto garantito dalla Costituzione, è anche un investimento sul proprio futuro e sulla propria vita.

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La cura dell’obesità ha un costo: le persone che ne sono affette arrivano a pagare, di tasca propria, da 250 a 500 euro in più ogni anno, in spese mediche, rispetto alle persone normopeso.

Oltre alle spese per le cure, poi, la persona affetta da sovrappeso o da obesità spende mediamente più di una persona normopeso in molti altri aspetti della vita quotidiana, dal cibo all’abbigliamento, ai trasporti e può perfino arrivare a guadagnare meno. Vediamo qui di seguito alcune di queste voci di spesa.

Alimenti

Le spese alimentari non sono facilmente quantificabili perché sono strettamente legate ad altre variabili, come le aree di residenza, le abitudini familiari, lo stile di vita e la frequenza del consumo di pasti fuori casa. Alcune ricerche suggeriscono che le persone affette da sovrappeso o da obesità tendono a consumare con maggiore frequenza pasti fuori casa, in particolare in bar, fast food e ristoranti “all-you-can-eat”. Un maggiore consumo di pasti cucinati in casa, a partire da ingredienti genuini e salutari, permette non soltanto di migliorare la propria salute, ma anche di risparmiare fino ad alcune decine di euro alla settimana.

Prodotti dimagranti

Il mondo dei prodotti dimagranti è un mercato dalla crescita esponenziale in Italia e nel mondo, nonostante la scarsità di evidenze scientifiche di efficacia a lungo termine. Esistono diverse catene in franchising o sistemi di vendita in cui i venditori sono a loro volta consumatori che propongono metodi per dimagrire con l’utilizzo di prodotti dimagranti con costi medi di diverse decine di euro ogni mese. I costi possono ulteriormente salire quando vengono abbinati a trattamenti estetici o che richiedono l’utilizzo di appositi e costosi macchinari.

Abbigliamento

Nei grandi magazzini le taglie grandi costano mediamente dal 15 al 20% in più rispetto alle taglie piccole e medie. Quando vi è la necessità di rivolgersi a negozi specializzati in taglie oversize i costi possono salire ulteriormente, anche oltre il 50% rispetto a un capo di diversa misura.

Trasporti

Un eccesso di peso può limitare il nostro utilizzo di mezzi pubblici oppure di altri mezzi di trasporto più economici come la bicicletta o come muoversi a piedi e può rendere necessario l’utilizzo dell’auto anche per tragitti limitati. Inoltre, se ci spostiamo frequentemente in auto, un peso più elevato può determinare maggiori spese di carburante per gli autoveicoli e la spesa addizionale può arrivare a qualche centinaio di euro all’anno.

Sovrappeso e obesità influiscono anche sui costi di molte attività quotidiane, dall’alimentazione all’abbigliamento, dai trasporti alla gestione della casa e persino al lavoro. Per questo la cura può essere considerata un investimento di lungo periodo, sulla propria salute e sul proprio futuro.

I costi sanitari

Oltre ai costi sostenuti dal singolo paziente, vanno poi naturalmente aggiunti quelli sanitari. 
Secondo uno studio della Fondazione Policlinico Tor Vergata (“I costi dell’obesità in Italia”) i costi medici diretti per la cura di sovrappeso e obesità oscillano, nei Paesi occidentali, tra il 4 e il 10% delle spese sanitarie nazionali complessive: 5% nel Regno Unito, 4% in Olanda e ben il 9/10% negli Stati Uniti. Questi ultimi sono particolarmente interessati al problema: oltre il 60% della popolazione è affetta da sovrappeso o da obesità e si ipotizza che entro il 2030 l’obesità riguarderà la metà degli statunitensi. 
In Italia la cura dell’obesità costa ogni anno tra i 6,5 e i 16 miliardi di euro. L’indagine della Fondazione Tor Vergata evidenzia, tra l’altro, che la differenza in termini di maggiori costi medici per le persone affette da obesità varia da Paese a Paese, ma non è mai inferiore al 25%. E questa differenza aumenta con l’incremento del peso corporeo. “Gli individui appartenenti alla classe di BMI compresa tra 35 e 40 generano una spesa superiore del 50% della spesa delle persone normopeso, mentre le persone con BMI maggiore di 40 raddoppiano la spesa (un incremento del 100%)”.

Il guadagno in salute: il calcolo dei "Qaly"

Al di là del calcolo economico, esiste un metodo alternativo per quantificare i costi legati alla condizione di obesità. Questo metodo permette di spostare il punto di vista dalla spesa al guadagno, e in particolare al più importante dei guadagni: quello degli anni di vita in salute. È stato creato persino un indice in grado di quantificare questi anni in salute: è il “Qaly” (Quality adjusted life years), che misura gli anni di vita “aggiustati” per la loro qualità (1 Qaly corrisponde a un anno di vita vissuto in condizioni di salute ottimale). Uno studio condotto dal Centro di studio sulla sanità pubblica (Cesp) dell’università degli Studi di Milano Bicocca nel 2016, per esempio, ha analizzato l’impatto della chirurgia bariatrica sia in termini di riduzione della spesa nell’arco della vita del paziente (calcolata in 11.384 euro), sia in termini di Qaly. Considerati gli effetti su tutta una serie di parametri, come eventi cardiovascolari e diabete, il guadagno è di 3,2 Qaly, cioè tre anni di vita in condizioni di salute ottimale. 
È anche basandosi su parametri di questo tipo che si può fare una più accurata valutazione dei costi/benefici nella scelta di una terapia.

Per approfondire
  • I costi dell’obesità in Italia (Fondazione Economia Tor Vergata, 2012)
  • Consolidated quality report on healthcare expenditure and financing statistics (Eurostat, 2020)
  • State of the Health in the Eu, Italia, Profilo Sanità (European Commission, 2019) 
  • A Heavy Burden: The Individual Costs of Being Overweight and Obese in the United States (Avi Dor Ph.D. and others, The George Washington University School of Public Health and Health Services, Department of Health Policy, 2010)

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