decorational arrow Vivere con l’obesità | 5 min. tempo di lettura

Il mio percorso nell’obesità: dalla consolazione data dal cibo a modella per taglie forti

“Avevo 28 anni e pesavo 180 chili. Mi sono sposata e ora sono madre di due meravigliosi bambini. C’erano molte cose nella mia vita che avrebbero potuto rendermi felice, ma ero molto depressa. Non volevo parlarne. Non volevo riconoscere il mio problema di peso. Le persone mi chiedevano: "Come hai fatto a raggiungere questo peso? Come sei arrivata a pesare fino a 180 chili?" - Vicki Mooney

Prendere peso da bambina

È così difficile parlare della mia vita, perché sono costretta a rivelare una parte di me stessa, una parte che la maggior parte delle persone non vorrebbe rivelare o non è in grado di farlo.

Da bambina ho avuto molte difficoltà. Mio padre era un alcolizzato e abusava fisicamente di mia madre. E quando non picchiava mia madre, picchiava me. Ero una bambina del tutto smarrita e con molti problemi. Sono stata anche abusata sessualmente.

Così mangiavo per consolarmi. Per affrontare il trauma mi mangiavo una barretta di cioccolato. Andavo in camera e quando sentivo  quelle emozioni, sensazioni e sofferenze, mi mangiavo la mia barretta di cioccolato e mi sentivo un po’ meglio.

Stavo anche aumentando di peso e mi chiedevo cosa mi stesse realmente accadendo. I miei fratelli erano magri e atletici e mangiavamo tutti le stesse cose per colazione, cena e spuntini. L’unica cosa di diverso che ho fatto era mangiare cioccolata per consolarmi.

Woman in a black shirt with facial expression of being proud of herself, looking into space on the background of the blur vision of the sea and seashore

Il percorso verso l’intervento chirurgico

Ben presto, all’età di 28 anni mi sono ritrovata ad essere una mamma di 180 chili con molto grasso addominale…

Al mattino mi svegliavo e mi capitava di stirarmi un muscolo del fianco mentre mi giravo nel letto. Quindi cercavo di sollevare la pancia mentre mi giravo. E pensavo: Ho la biancheria intima che mi darà un aspetto almeno un po’ più decoroso? Oppure pensavo: I medici vogliono misurarmi ed esaminare le pieghe cutanee e le infezioni.

Ho dovuto togliere lo sportello della doccia perché fisicamente non entravo più nella cabina. Poi sollevavo le pieghe cutanee una dopo l’altra e pulivo l’infezione, per migliorane sia l’aspetto che l’odore.

 “Sono andata dal medico e, fortunatamente, mi sono sottoposta a un intervento di chirurgia bariatrica. Ho perso oltre 90 chili, corrispondenti a metà del mio peso. È stata la cosa più bella del mondo, ho pensato: Oh mio Dio, ora ho una nuova vita”.

Quando ho perso peso, sono diventata la prima modella per taglie forti in Irlanda e ho scritto un libro su come incoraggiare le donne a sentirsi bene con se stesse. Perché alla fine della giornata, indipendentemente dalla taglia, meriti di alzarti al mattino, guardarti allo specchio e sentirti bene. Meriti di indossare abiti che ti stanno bene.

Red-headed mum and two children looking through the board-side of a ship; blue sea,  seashore

La mia vita oggi

Sono trascorsi 13 anni dall’intervento chirurgico. Soffro ancora di obesità e ho ripreso 25 chili. Vado molto in palestra e mangio sano perché, a seguito dell’intervento chirurgico, posso solo mangiare porzioni di cibo molto piccole. La dieta prevede soprattutto frutta, frutta secca, verdura e proteine in abbondanza. Al mattino medito e pratico lo yoga. La mia salute è piuttosto buona.

Per questo la vedo così: sei stata fin troppo severa con te stessa e hai odiato te stessa fino a permetterti di dire cose che non avresti permesso agli altri di dire. Il cambiamento deve iniziare amando te stessa. Devi iniziare a apprezzarti, qualunque sia la tua taglia o il tuo peso. Quando hai un atteggiamento mentale positivo, puoi iniziare ad apportare dei piccoli cambiamenti nella vita per affrontare la malattia dell’obesità, iniziando così a sentirti molto meglio.

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