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Consigli   Parere di esperti   Psicologia | 3 min. tempo di lettura

Le conseguenze di una dieta: peso alto, autostima bassa

“Dieta miracolosa… Perdi peso mangiando tutto quello che vuoi. Il grasso si scioglie a vista d’occhio”. Ovunque andiamo, siamo bombardati da messaggi su modi facili per perdere peso. Non fraintendetemi, le diete funzionano. Ma solo a breve termine. Purtroppo, dopo una dieta, 8 persone su 10 riprendono peso. Ma c’è anche un effetto meno visibile delle diete che riguarda la nostra autostima.

Sono uno psicologo, quindi mi piace chiedere sempre “perché”: Perché continuiamo a credere a questi slogan (o meglio, bugie)? Be’, a quanto pare lo facciamo senza rendercene conto. Se abbiamo un problema, vogliamo una soluzione. Più il problema è grande, più bramiamo questa soluzione. È una cosa naturale, si tratta di ciò che chiamiamo motivazione alla fuga (“Beam me up Scotty” per i fan di Star Trek), perché non vogliamo più soffrire. Vogliamo la soluzione, la cura.

Il problema è che ci approcciamo alla perdita di peso come se potessimo perdere davvero tutto il peso che vogliamo. Scommetto che almeno una volta avete sognato di raggiungere il vostro peso ideale. La scienza però dice qualcosa di diverso. Il peso non è un comportamento e non può essere controllato come un comportamento. L’appetito è regolato da ormoni e funzioni cerebrali complesse e l’organismo resiste fermamente alla perdita di peso. La scienza dell’obesità come patologia medica ci racconta che il successo si raggiunge praticamente con l’atteggiamento opposto di quello ci dicono i media e che abbiamo adottato per decenni.

“Se abbiamo un problema, vogliamo una soluzione. Più il problema è grande, più bramiamo questa soluzione. Il problema è che ci approcciamo alla perdita di peso come se potessimo perdere davvero tutto il peso che vogliamo”.

-Dr. Michael Vallis

Ne derivano due conseguenze spiacevoli. In primo luogo, le persone sovrappeso che si sottopongono a una dieta alla fine pesano di più rispetto a quando l’hanno iniziata. Deprimente. La biologia ci ha giocato contro. In secondo luogo, vediamo che i fallimenti nel perdere peso hanno un impatto psicologico estremamente negativo. L’autostima di molte persone subisce un duro colpo. Si è sempre raccontato che il peso è controllabile e tutto ciò che serve è solo la forza di volontà per mangiare di meno e muoversi di più. Semplice e lineare.

Quindi, se non ci riuscite (cosa che ora non ci sorprende considerata la nostra genetica, la nostra biologia, i nostri ambienti e il nostro stile di vita), questo vi fa sentire… Eccolo, un altro duro colpo all’autostima.

“I fallimenti nel perdere peso hanno un

impatto psicologico estremamente negativo. L’autostima di molte persone subisce un duro colpo”.

-Dr. Michael Vallis

Questa tortura deve finire. Il peso non è un comportamento e la corporatura non è un peccato. Le persone hanno tutti i tipi di forme, dimensioni e colori. Non c’è una taglia universale! Penso che sia molto importante per tutti noi, che si tratti di professionisti sanitari o persone normali, accettare la diversità corporea. Se parliamo di obesità come patologia medica e non come numero su una bilancia, possiamo essere davvero di aiuto.

L’obesità è la conseguenza dell’eccesso di tessuto adiposo (grasso) che compromette la salute, la funzionalità del corpo e la qualità della vita. Il peso non è la misura del valore di una persona. Trovo utile il concetto di miglior peso. Il miglior peso è il peso che si può raggiungere e mantenere vivendo al massimo della salute e della felicità. Se non riuscite a ottenerlo, se non potete mantenerlo, se dovete fare qualcosa di malsano per ottenerlo o se ottenerlo vi rende infelici, allora NON è il vostro miglior peso.

“Questa tortura deve finire. Il peso non è un comportamento e la corporatura non è un peccato. Le persone hanno tutti i tipi di forme, dimensioni e colori”.

-Dr. Michael Vallis

Immaginate un mondo in cui non si associ alcun valore al peso corporeo. Sarebbe un mondo migliore. Possiamo ancora promuovere un peso sano e una perdita di peso sostenuta ma a piccole dosi.

Secondo me, è il momento di impegnarci a promuovere un miglior peso sano e una solida autostima. Siamo esseri sociali, quindi quello che gli altri pensano di noi è e sarà sempre importante. Ma ci deve essere un limite. Man mano che ci sviluppiamo come società, siamo in grado di ripensare le convinzioni che si sono insinuate nella nostra cultura. Siete probabilmente troppo giovani per ricordarlo, ma lo stereotipo della magrezza, soprattutto per le donne, non è sempre esistito.                      

“È il momento di impegnarci a promuovere un miglior peso sano e una solida autostima. Man mano che ci sviluppiamo come società, siamo in grado di ripensare le convinzioni che si sono insinuate nella nostra cultura”.

-Dr. Michael Vallis

Negli anni 1960 salì alla ribalta una giovane modella quasi scheletrica conosciuta come Twiggy (cercatela su Google). Prima di allora, la forma femminile più desiderata era tutta curve (basti pensare a Marilyn Monroe). Possibile che oggi non viviamo ancora in una società in grado di accogliere le diversità? Oggi più che mai possiamo scegliere: non dobbiamo vivere la nostra vita secondo gli standard imposti dagli altri. Spero che, con lo sviluppo di trattamenti per l’obesità che siano più di supporto e più basati sulle evidenze scientifiche, riusciremo anche a far sì che tutti abbiano una considerazione positiva di se stessi.

Michael Vallis giving a speech.

“Spero che, con lo sviluppo di trattamenti per l’obesità che siano più di supporto e più basati sulle evidenze scientifiche, riusciremo anche a far sì che tutti abbiano una considerazione positiva di se stessi”.

-Dr. Michael Vallis

Cos’è l’autostima? L’autostima è la stima che si ha di se stessi (perdonate la banalità). Forse è ancora più “banale” di così. L’autostima è qualcosa di solo nostro. Spesso ricordo ai miei pazienti che:                                                

• L’autostima non si può guadagnare

• L’autostima non si può regalare

• L’autostima non si può prendere in prestito

• L’autostima non si può scaricare da Internet

• L’autostima non si può comprare

• L’autostima si può SEMPRE RIVENDICARE

“Vi incoraggio a valorizzare il corpo in cui siete nati, ad apprezzare i risultati che potete raggiungere e ad affermare il valore e la dignità che sono intrinsecamente vostri”.

-Dr. Michael Vallis

Se riuscissimo a sradicare il mito del “mangiare meno e muoversi di più”, potremmo essere più in grado di accettare la diversità corporea e rispettare gli altri. Vi incoraggio a valorizzare il corpo in cui siete nati, ad apprezzare i risultati che potete raggiungere e ad affermare il valore e la dignità che sono intrinsecamente vostri.

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Bibliografia
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